Il Biscotto di Montorgiali
Montorgiali è il Paese più antico del comune di Scansano e i suoi
abitanti, da sempre, custodiscono gelosamente le tradizioni, la
storia e le usanze, anche gastronomiche,
del luogo.
Spicca tra queste il biscotto salato, detto anche
di San Giorgio, il Santo protettore del Paese che si celebra il 23
di aprile di ogni anno.

Se ne ha notizia tramite scritti tardo-medioevali,
quando, nel Comune, erano in vita le sole comunità di Scansano e di
Montorgiali: la tradizione del biscotto è associata alle
celebrazioni equestri e religiose che si tenevano, appunto, il
giorno della festa di San Giorgio, poste a carico delle famiglie del
paese attraverso una tassa specifica annuale.
Il biscotto e il ciambellino (che si differenzia
dal primo per il gusto dolce e per la forma) venivano distribuiti
gratuitamente, nella piazza e lungo le strade del centro, come
avviene ancor oggi, a tutti i partecipanti alla festa. Insieme un
bicchiere di vino rosso locale (il Morellino).
A ben vedere, il biscotto salato si produceva, già
sei secoli or sono, in quasi tutte le occasioni di rito e in
presenza di aventi sociali di rilievo, grazie anche alla natura
degli ingredienti che lo compongono, disponibili in ogni stagione
dell’anno: farina, acqua, vino, sale, semi di anice, lievito, olio
di oliva, uova e alloro, tanto alloro, sia nella fase di
preparazione degli impasti, che di asciugatura e di cottura del
biscotto.
La semplicità e la povertà degli ingredienti non
deve trarre in inganno; contrasta anzi con l’accurata preparazione
richiesta e con il suo impegnativo processo di cottura. Al termine,
il nostro biscotto si presenta come una ciambella circolare dal
diametro di circa


