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Notizie storiche

Sebbene ad oggi manchi la documentazione, si può affermare che il Castello di Montorgiali, inteso come nucleo abitato circostante ad un edificio centrale sede del vassallo, ha origini anteriori all'anno 1000. Gli Aldobrandeschi, provenienti da Lucca intorno al IX secolo, mediante acquisti di terre, estesero il loro dominio dalle pianure rosellane ai confini laziali e all'Amiata e certamente considerarono di notevole importanza strategica i colli dominanti la pianura grossetana, fra i quali quello che sarebbe divenuto in breve il Montis Orzalis, "castello et curte et districtu" dell'ormai noto privilegio di Clemente III del 12 aprile 1188, che includeva Montorgiali e il suo territorio alla mensa vescovile di Grosseto.

Sappiamo che nel secolo XIII Montorgiali era governata con il titolo di conte, da tal Messer Ugolino figlio di Bertoldo. Montorgiali subi, come del resto il territorio di Scansano e zone adiacenti, le conseguenze delle lotte tra gli Aldobrandeschi e la Repubblica di Siena per la supremazia sul territorio e nel giugno 1280 Bertoldo del già Bertoldo conte di Montorgiali, firmò la pace con la Repubblica di Siena.

Circa un secolo dopo, e precisamente nel 1378, il conte Lodovico vendeva a Siena per 6.300 fiorini d'oro metà del castello, corte e giurisdizione di Montorgiali.

Giovanni Antonio pecci (1693-1768) nella sua "Monografia della Città di Grosseto e sue adiacenze", scritta intorno al 1760, mentre tratta ampiamente la storia delle guerre tra Siena ed Aldobrandeschi che interessarono Scansano, si limita per quanto concerne Montorgiali, a fare un esame socio-economico del territorio. Si può apprendere comunque che nel 1629 Montorgiali fu sottoposta alla giurisdizione del Vicariato del Cotone, mentre in precedenza sottostava alla podesteria di Pereta.

Approfondimenti sotto il profilo economico-amministrativo possono rilevarsi dalle relazioni: Corbinelli (1616), Gherardini (1677) e Salvetti (1761)